sabato 27 agosto 2016

"VOGLIAMO RESTARE QUI"

Molte persone vittime del terremoto hanno a più riprese dichiarato : "Vogliamo rimanere qui". In questa affermazione così netta vedo esprimersi un grande valore: noi tutti siamo figli di una terra e molta parte della nostra identità e della nostra storia è profondamente legata al paese, alla montagna, al fiume, al sole.... oltreché alle
persone con cui condividiamo l'esistenza quotidiana.
Dire "comunità" significa per ciascuno di noi fare corpo con un paesaggio, un campanile, i tramonti e le aurore.... Fare comunità e sentirsi comunità è fonte di benessere. E' come gustare l'abbraccio  del tutto...
Franco Barbero

SCOPRIAMO SEMPRE DOPO

In verità,che in molte costruzioni ci sia più sabbia che cemento,non è la scoperta di uno zelante Procuratore della Repubblica.
Ci vuole però il coraggio di dirlo, di attivare dei controlli e punire i colpevoli.
Proprio per mettere in sicurezza , guardando al presente e al futuro.
F.B.

I GIUDICI FRANCESI

Più intelligenti  dei sindaci, il Consiglio di Stato dei giudici francesi sospende il divieto del burkini": Il bando è contro la libertà e il burkini è legittimo".
Il livello della nostra cultura occidentale è a quota molto bassa. Qualche volta giudici rialzano un po' il livello.
F.B.

CHIESA

Almeno i teologi progressisti sono tutti d'accordo nell'affermare che Gesù non cercò propriamente di fondare una Chiesa, perché non ebbe mai intenzione di fondare una nuova religione. Lui era ebreo, fedele alla propria gente e alla propria religione, che restò sempre  quella ebraica  e che mai abbandonò per fondarne una nuova. Mai gli passò per la mente l'idea di fondare una Chiesa che durasse sino alla fine dei giorni, anche perché la fine dei giorni, l'éskhaton  era già  vicino, dietro l'angolo, imminente. Non invano, in quel momento, le figure apocalittiche ed escatologiche  abbondavano ed erano di moda. Lo stesso Gesù dei Vangeli sinottici si presenta e rappresenta un profeta escatologico, influenzato da Daniele e più ancora dal libro di Enoch, che pertanto faceva affidamento su una tempestiva realizzazione del regno  di Dio sulla terra.
Gesù predicò ardentemente il regno di Dio e i valori del regno con l'attenzione posta in questo mondo, ma poiché il regno di Dio non arrivava e lui, che doveva ritornare circondato di gloria, non venne, ecco allora che “nacque la Chiesa”.
“Gesù predicò il regno di Dio ma ciò che giunse fu la  Chiesa. (A. Loisy)”“Mai egli pensò ad una istituzione separata  dall'ebraismo” (Lorenzo Salas)
ATTENZIONE

Attenzione
Attenzione
Attenzione:
L'assemblea di comunità non è fissata per lunedì 29 agosto ma per martedì 30 agosto alle ore 18  sempre a Pinerolo in Via città di Gap 13.
E' aperta a tutti e tutte le persone che hanno la voglia di contribuire alla vita della comunità con gioia e impegno personale.
SULLA STRADA

Sono lieto, o Signore, della «chiamata»?
Tu sei contento, o Padre, della mia risposta
così come avviene giorno dopo giorno?

Sono davvero lieto del dono della fede?
Oppure essa costituisce un tesoro
che il mio cuore deve ancora imparare ad apprezzare?

Dove si può vedere, o Padre,
nella nostra vita
che siamo sulla strada di Gesù?

Come so riconoscere il dono degli altri
e ringraziare Te, o Padre,
di avere dei compagni di viaggio e di speranza?

Ti prego, o Padre, fa che testimoniamo ai bambini
di questa nostra comunità che per noi
seguire Gesù è vita e speranza concreta.

Fa' che la comunità ci offra stimoli
per il nostro impegno per la giustizia e la pace
e viva per servire il vangelo e i poveri.

Che nessuno di noi si vergogni delle sue poche forze
ma piuttosto, nell'umiltà, mantenga
il cuore aperto al vento di Dio che sospinge.

Tieni accesa in tutti noi la fiamma della fede
rendi vigilanti i nostri cuori
operose le nostre mani, nella sequela di Gesù.

F. B.

«La laicità non dovrebbe limitare i diritti ma difenderli»

«Per favore non mi si venga a dire che un divieto come quello di indossare il burkini in spiaggia è stato pensato per difendere i miei diritti o la laicità dello stato francese. Il burkini non è un indumento previsto dalla religione, è un costume. Chi vuole lo indossa, chi non vuole no. Direi che il problema è a monte: indipendentemente dalla religione sembra che il mondo sia concentrato su quello che le donne possono o non possono indossare».
Nadia Bouzekri è la prima donna a essere stata nominata presidente dei Giovani musulmani d'Italia, un'associazione che con i suoi 1.200 iscritti è la più grande del paese. 24 anni, vive con i genitori marocchini a Sesto San Giovanni. «In quanto donna, musulmana e cittadina italiana – spiega – sapere che ci sia una legge che mi discrimina vietandomi di andare in spiaggia con un determinato abbigliamento mi fa sentire meno libera. Se si pensa che la libertà della donna sia vincolata a quanti centimetri di pelle debba scoprire vuol dire che i parametri che stiamo utilizzando sono sbagliati. Il burkini è stato ideato da un'artista australiana proprio per rispondere alle esigenze delle donne musulmane che volevano andare in spiaggia. Così come una muta è stata pensata per andare sott'acqua. Se indosso una muta che succede, arriva un vigile e me lo vieta perché sono musulmana? Alla fine il burkini è simile a una muta da sub. Penso alle atlete che sono alle Olimpiadi: non dovrebbero gareggiare perché lo indossano?
Però il messaggio che trasmette un burkini è diverso da quello di una muta da sub. Il premier francese Valls si è detto d'accordo con il divieto perché, ha spiegato, il burkini contrasta con un importante valore della Francia come la laicità.
La laicità deve tutelare i diritti dei cittadini o deve limitarli? Lo chiedo perché mi sembra che questo divieto sia stata posto esclusivamente per cittadini di una determinata fede. Una persona può essere atea e voler indossare il burkini perché è comodo.
La ministra francese Rossignol lo equipara al burqa.
E' sbagliato. Il burqa è un indumento legato a una tradizione culturale in cui c'è un problema di diritti delle donne, ma è anche legato a un'area geografica ben precisa. E poi con il burkini, chiamato così con un chiaro riferimento al bikini, viso, mani e piedi sono scoperti, cosa invece impossibile con il burqa.
Però il resto del corpo è coperto. Non è comunque una violenza per la donna che lo indossa?
Sarebbe un atto di violenza se fossi obbligata ad indossarlo. Così come è un atto di violenza obbligarmi a scoprirmi, a dover per forza indossare un bikini piuttosto che un costume intero. Questa estate con alcune amiche siamo andate al mare: qualcuna indossava un burkini, altre un costume e ci siamo divertite tranquillamente. Non vedo dove sia il problema.
Lei cosa indossava?
Un burkini.
E ha avuto qualche reazione da parte degli altri bagnanti?
E' normale che all'inizio vi sia uno sguardo un po' destabilizzato. Però poi quando le persone vedono che nuoto tranquillamente, che rido e scherzo senza nessun problema, lo stupore passa velocemente insieme alla diffidenza. Indipendentemente dalla religione sembra che tutto il mondo sia concentrato su cosa indossano le donne.
Quindi ne fa una questione di moda?
Per alcune musulmane può esserlo, per altre invece è solo un costume da bagno. Io lo uso quando vado al mare, quando vado a fare trekking metto le scarpe da trekking.
Il ministro Alfano dice che vietarlo sembrerebbe una provocazione.
Più che una provocazione significherebbe andare contro i diritti costituzionali. La Francia in primis, con questo divieto mascherato sotto la tutela della laicità piuttosto che della sicurezza, va contro i diritti fondamentali dell'Unione europea.
Carlo Lania

(Il Manifesto 18 agosto)


I Valdesi si scoprono fragili: "Non c'è solo l'immagine"

Torre Pellice. Anche nelle isole che sembrano felici si nascondono incertezze e difficoltà. Anche là dove per molti versi si è avanguardia a volte ci si chiede quale sia la rotta giusta. E così nel giorno in cui si riunisce per il Sinodo, l'assemblea dei 180 delegati arrivati quasi da ogni angolo del mondo, il popolo valdese si interroga su se stesso. Stavolta non sono le incognite del mondo globale, i temi sociali (dai diritti all'immigrazione) che l'hanno sempre visto portare un messaggio di apertura e dialogo; stavolta il cuore è nelle «nostre piccole chiese in Italia, meravigliose nella loro ostinazione a resistere», che tuttavia sembrano spesso ricurve per debolezza».

La riflessione
Il pastore Gianni Genre, nella predicazione che inaugura la settimana di riflessione va dritto al punto: c'è un'immagine esteriore, costruita in anni di buone pratiche, riconosciuta da tutti - lo confermano i massaggi inviati dal presidente della Repubblica Mattarella e da papa Francesco - e poi c'è altro, la fatica nel portare avanti un cammino, il rischio di perdere di vista la propria funzione. «L'immagine che riusciamo a dare della nostra realtà in Italia e all'estero è interessante, anche attraverso l'articolazione della nostra diaconia e del nostro impegno», dice Genre. «Ma corre il pericolo di camuffare la nostra astenia». I valdesi si riscoprono fragili, piegati, alle prese con comunità «spesso debolissime», dovendosi guardare dall'«illusione di essere forti perché conosciuti di nome (questa è la peggiore delle debolezze)».

Giù l'8 per mille
Anche i ricavi dell'otto per mille, segno più evidente del clima di generale simpatia che circondava il popolo valdese in questo contesto diventano una spia. La quota assegnata alla Tavola valdese per il 2016 e riferita alle dichiarazioni del 2013 supera di poco i 37 milioni. L'anno scorso era, maggiore, circa 41 milioni. Anche il numero di italiani che hanno firmato per devolvere l'otto per mille alla chiesa protestante è sceso: da 600 mila a 562 mila. I numeri restano molto alti - i Valdesi ottengono un numero di firme pari a trenta volte la loro consistenza, anche perché 1'intera cifra viene utilizzata per progetti educativi e sociali, non per il clero - ma dopo tanti anni per la prima volta c'è un calo. Come spiegarlo? Un po' perché sono entrati nel sistema di ripartizione dell'otto per mille nuove confessioni religiose, ma soprattutto perché con il pontificato di Bergoglio sono cresciute le donazioni alla Chiesa cattolica, arrivate sopra il miliardo.

Le schiavitù moderne
Con i cattolici, pur nelle diversità di vedute, il dialogo prosegue e lo testimonia il messaggio inviato da Papa Francesco, che segue la visita al tempio valdese di Torino e l'invito di una delegazione in Vaticano. L'attenzione al mondo esterno resta altissima ma genera anche molte inquietudini. L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, ad esempio. «E' demoniaco che a decidere il futuro della Gran Bretagna non siano state le giovani generazioni, ma gli anziani, pieni di paure eppure gli unici ad avere un futuro garantito». E poi l'Italia: «E' demoniaco che i sodalizi corruttivi continuino a invadere e inquinare il nostro paese come se niente fosse, giorno dopo giorno». Anche le forme di sfruttamento sono tutt'altro che debellate, anche nelle nostre città. Il Sinodo si apre il 21 agosto, e il 21 agosto del 1831, racconta Genre, nella Contea di Southampton in Virginia, un giovane schiavo dava inizio all'ultima grande rivolta prima della guerra di secessione che portò all'abolizione della schiavitù. «Storie di ieri che trovano corrispondenza in mille storie di oggi. Perché non possiamo dire che oggi la schiavitù sia stata sconfitta o cancellata. Né nel nostro tempo, né nel nostro paese».
Andrea Rossi

(La Stampa 22 agosto)
Vi sono grato di non esservi vergognati di me quando mi erano contro quasi tutti. Vi lascio una vita scoperta intensamente giorno per giorno: ho cercato per voi di guardare oltre l'attimo vivendolo.

DANILO DOLCI

venerdì 26 agosto 2016

DOMENICA 4 SETTEMBRE

Celebriamo l'eucarestia comunitaria domenica 4 settembre alle ore 10 in Via città di Gap 13 a Pinerolo.
Il servizio della predicazione verrà svolto da Fiorentina Charrier.

SUDAFRICA

Un giovane leader nero ha sconfitto il partito di Mandela. L'Alleanza Democratica è il nuovo partito che si affaccia sulla scena del Paese, anche a causa della corruzione di Zuma, il successore di Nelson Mandela.
Si apre una partita con molte incognite.

DESMOND TUTU

" Una persona è tale perché riconosce gli altri come suoi simili".

RIMEDIUCCI

E' ridicola, ma viene presentata come un'iniziativa di prevenzione.
Si potrà giocare alle "macchine mangia -soldi" solo dalle 14 alle 18 e dalle 20 a mezzanotte.
Mi sembra un provvedimento che non ha il coraggio di affrontare il problema, ma fornisce un' apparente manovra di contenimento.
Ci vuole ben altro per affrontare una questione seria in cui è necessario  scontrarsi con gli interessi di molti gestori di locali.
F.B.
Gruppi biblici settimanali

La comunità cristiana di base inizia la lettura del libro di Qohelet o Ecclesiaste lunedì 5 settembre alle ore 15,30 e martedì 6 alle ore 21, sempre a Pinerolo in Via Città di Gap 13.
I gruppi sono sempre aperti a chiunque voglia farne parte.